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Elezioni 2019 Fiorano al Serio, intervista al candidato sindaco Antonio Guardiani

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candidato sindaco Antonio Guardiani

L’intervista al candidato sindaco Antonio Guardiani  (52 anni, impiegato amministrativo) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Fiorano al Serio con la lista civica “Progetto per Fiorano al Serio



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Nella scorsa amministrazione sono stato eletto Consigliere Comunale a Fiorano al Serio, in seguito nominato Capogruppo consiliare di maggioranza, presidente della Commissione Urbanistica e della Commissione Bilancio. Questa esperienza per me è stata importante ed ha consolidato l’attaccamento a questo paese a cui tengo tantissimo. Con l’avvicinarsi al termine del mandato si era parlato di dare continuità all’attuale amministrazione. Il progetto non è mai decollato e non ho rimpianti. Per questo grazie alla spinta del mio attuale gruppo e al desiderio di fare quanto possibile con dedizione, impegno volontà e passione ho deciso di mettermi in gioco in prima persona. Il programma stilato io l’ho definito un contenitore di idee che mi auguro possa trovare il gradimento dei Fioranesi. “Una comunità al centro di un progetto al servizio del cittadino” è il motto che ho creato in virtù di un progetto che ha l’ambizione vera di mettere al centro “il cittadino” e le sue esigenze.

Un giudizio sull’operato dell’amministrazione negli ultimi cinque anni?
Questa è una domanda maliziosa che presuppone che vengano attribuite colpe ad altri. Serve rispetto per il lavoro altrui, i cittadini giudicano e il tempo darà le sue sentenze.
Forse qualcosa è mancato nella comunicazione ma tuttavia non voglio giudicare, preferisco essere giudicato e mi metto sempre in discussione in prima persona. Io un’idea me la sono fatta ma preferisco pensare a quello che potremmo fare noi augurandoci e impegnandoci a fare il meglio. Credo di essere una persona riservata, che non ama essere a tutti i costi al centro dell’attenzione ma questo non significa che abbia da sempre cercato di adoperarmi anche per gli altri. Credo che ciò che manchi sia più in generale il problema di questi tempi dove siamo talmente presi da questa vita frenetica e resa difficile dalla crisi economica e non solo, che ci spinge spesso ad essere poco attenti gli uni verso gli altri, ad ascoltare ed ascoltarci poco, ad essere spesso arrabbiati e diffidenti verso chi ha il compito di amministrare che a sua volta sovente rinuncia troppo presto ad ascoltare le esigenze della gente. Dobbiamo tutti metterci in gioco, tutti dobbiamo dare il contributo necessario a far sì che si possa ridare una prospettiva, ai nostri giovani, all’ambiente che ci circonda, a noi stessi. L’ambizione è fondamentalmente quella di ridare slancio ed entusiasmo e credo ne abbiamo bisogno tutti.

Quale sarà la sua azione amministrativa in caso di vittoria?
Il presupposto dell’intero programma che, insieme alla mia Lista abbiamo stilato, ruota tutto attorno alla condivisione delle esigenze e dell’ascolto del cittadino. Il principio di democrazia partecipativa ha nell’istituzione dei comitati di rione uno tra i principali passi, nel metodo, che vorremmo adottare. Vorremmo avvicinare e coinvolgere di più la popolazione alle scelte. Informazione e condivisione generano partecipazione. Per fare questo di certo ci impegneremo ad essere “noi per primi” costantemente sul territorio e tra la gente. Quando si dice “Comune” casa di tutti non mi riferisco solo alla sede Municipale. Il Comune è la strada, le associazioni, i commercianti, il cittadino…
Chiedere – Ascoltare – Proporre – Decidere (insieme) – Fare ! queste sono le azioni concrete che vogliamo mettere in atto.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Rispetto lealtà e dedizione.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà a concretizzare?
Adesso come adesso ciò che manca è una maggiore animosità, la volontà di sentire il paese come un qualcosa di maggiormente attivo. Nessuno me ne voglia ma ci stiamo un po’ spegnendo e chiudendo a riccio. Non è una colpa ma un esortazione a rendere la comunità più viva e non è solo il problema di Fiorano al Serio. Il compito dell’amministrazione è quello di dare l’impulso. Per questo a prescindere da ciò che manca o ciò che serve, che accomuna fondamentalmente tutti i futuri amministratori, insisto sul tema della partecipazione.

C’è un ruolo strategico che il paese potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
Da sempre è la porta d’ingresso alla Val Gandino, un tempo resa ricca dall’intensa attività che ruotava attorno all’industria del settore tessile. Oggi si rilancia con un nuovo piano quello delle Cinque terre della Valgandino e non sarebbe male se anche il nostro Comune, con i Comuni vicini, lavorasse ad un progetto analogo.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Il nostro è un paese tra i primi 5 comuni più piccoli d’Italia con una superficie di poco superiore al chilometro quadrato ma con una popolazione di circa 3000 abitanti fanno sì che sia uno tra quelli a più alta densità abitativa d’Europa. La sua conformazione fa sì che ci sia stato uno sviluppo residenziale importante e recente nella parte più alta denominata località San Fermo. La parte più storica e più popolata è tuttavia quella a fondo valle dove si è sviluppato il centro. Preso in continuità tra i Comuni di Gazzaniga e Vertova fa sì che non ci sia percezione di dove inizi e di dove finisca ma la realtà, sono di parte, è che sia la classica “ciliegina sulla torta”. Piccolo ma un bel paese caratterizzato dalla splendida Chiesa Parrocchiale di San Giorgio nella piazza principale del paese. Bagnato dal fiume Serio.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Il sentirsi solo, abbandonato da chi dovrebbe aiutarci, lo Stato, e in balia di burocrazia e ristrettezze che rendono davvero difficile l’azione e la sopravvivenza stessa della vita amministrativa. A volte occorre un pizzico di incoscienza per accettare certi ruoli, ma poi prevale l’attaccamento al paese e la voglia di provare a cambiare l’inerzia. Se non ci si sente, o non ci si pone, nella condizione di sentirsi soli tuttavia è anche una bella sfida da vincere.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Dal punto di vista urbanistico il Paese non ha più spazi e risorse da offrire, la cementificazione del passato a volte presenta il conto. Tuttavia il nostro Comune è quello che ha riconosciuti, tra quelli della valle, uno dei punteggi più alti nel rapporto tra qualità, al saldo delle risorse investite, nei servizi Sociali. In campo, oltre al buon funzionamento di ciò che già c’è abbiamo sostanzialmente in mentre di attivare tre sportelli.
Sportello per il lavoro. Riservato ai residenti, non potrà realisticamente garantire l’occupazione ma ha l’obiettivo di supportare e indirizzare il cittadino verso le modalità e le possibilità per il reperimento occupazionale. 
Sportello dell’ascolto “Help”. Pensato per eliminare le difficoltà ad accedere ai servizi offerti dall’Amministrazione. Punto di incontro presso il Comune (casa del cittadino)
Sportello di orientamento legale. Gratuito per tutti i cittadini residenti che cercano suggerimenti per individuare il percorso legale da intraprendere sia in via giudiziale o stragiudiziale che di mediazione, per far valere i propri diritti limitato all’ambito del Diritto di Famiglia (relazioni famigliari, affidamento dei figli, ecc.) con l’ambizione di estenderlo, eventualmente, al Diritto Civile inerente alle problematiche della vita quotidiana quali i rapporti di vicinato o più in generale di locazione.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perchè?
Tanti e nessuno, nel senso che si possono prendere spunti (pochi oggi rispetto al passato) importanti a modello. Ho le idee più chiare su quelli da cui non vorrei avere come riferimento ed ha prescindere dalla parte politica tutti quelli che sono corrotti e che non hanno agito per il bene di chi ha riposto fiducia in loro.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Abbiamo sviluppato, riteniamo, un programma che vogliamo portare avanti con entusiasmo ed impegno cercando di coinvolgere i nostri concittadini dove ognuno può sentirsi parte e partecipe.

Candidati consiglieri: Pegurri Rodolfo, Poli Alessandro, Rugolo Giuseppina, Carrara Livio,Testa Carolina, Zerbini Marianna, Cassera -Naveen, Aresi Emiliano, Maffeis Pao-
lo, Camozzi Piero, Folci Armando, Vermi Maurizio.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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