L’intervista al candidato sindaco Fulvio Pagani (64 anni, informatore medico scientifico) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Pagazzano con la lista civica “Progetto Pagazzano”.



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Perché da quando avevo 15 anni mi sono sempre impegnato nel sociale e quindi mi torna normale dare il mio contributo un po’ sotto diverse forme, anche quella politica e amministrativa, cercando di realizzare piccoli sogni di interesse collettivo.

Un giudizio sull’attuale amministrazione in questi cinque anni?
Con la Maggioranza ho condiviso progetti e idee manifestando la mia contrarietà su alcune loro scelte ma, in generale, devo dire che con l’amministrazione uscente il più delle volte abbiamo collaborato quindi il mio giudizio in generale è positivo.

Quale sarà la sua azione amministrativa in caso di vittoria?
Realizzare il nostro programma che è da leggere e che ci portiamo dietro da tanti anni. Anche se nel frattempo alcune priorità sono venute meno il nostro programma è sempre attuale e nel sociale, urbanistica, sicurezza, ambiente e amministrazione vicina al cittadino abbiamo tante cose da dire e fare.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
E’ difficile parlare di sé stessi senza cadere nella trappola dell’autostima ma, tuttavia, credo di poter dire di essere costante, determinato e sufficientemente modesto per capire che fare il sindaco è un ruolo che bisogna imparare anche con fatica.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Oggi il nostro paese sotto vari aspetti è al passo di tanti altri ben più grandi ma, di sicuro, punterei sulle case per le giovani coppie, la realizzazione delle tre piazze: Castello, Chiesa e Municipio, l’energia rinnovabile pubblica, l’ambiente, l’arredo pubblico, gli anziani, i giovani, la sicurezza, lo spazio adeguato per gli animali di compagnia e tanto altro.

C’è un ruolo strategico che il paese potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
Di sicuro quello turistico attraverso il nostro castello Visconteo ma anche produttivo legato in particolare al caseificio locale.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Piccolo, bello con una potenzialità innegabile per raggiungere parametri di qualità di vita e di offerta culturale e storica non comuni.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Lo Stato centrale ama spulciare le risorse ai comuni mettendoli in seria difficoltà talune volte anche per la sola amministrazione ordinaria. Questa difficoltà è oggettiva e se non vuoi aumentare le tasse diventa straordinario il lavoro da fare per reperire risorse che permettano al paese di crescere. Non è il rapporto con la politica avversa o la gente che mi preoccupa ma piuttosto il non poter realizzare un programma che tutti in campagna elettorale infarciamo di buone intenzioni. Rischia di diventare il libro dei sogni, almeno in parte.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Coinvolgendo, integrando nella società le sue parti più deboli dando il più possibile l’accesso alla casa, alle risorse, alla partecipazione, alla formazione e al lavoro sfruttando tutti gli strumenti disponibili.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perchè?
Enrico Berlinguer per la sua lucidità politica e per la sua coerenza, per la sua passione e la sua sofferenza davanti alla degenerazione della politica e dei partiti ivi compreso il PCI. Per i suoi valori e per la battaglia verso una società divisiva dove i poveri venivano e vengono emarginati dal lavoro, istruzione, cultura, scuola, risorse e benessere. In particolare per i suoi valori e per essere quasi sempre stato da solo a combattere una battaglia immane per arrivare ad uno stato equo e giusto.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Non gli direi nulla o forse gli ricorderei il nostro programma, la nostra storia e il nostro impegno. Tutto il resto sarebbe solo un accattonaggio politico.

Candidati Consiglieri: Carminati Ivan Virgilio, Carminati Valentina, Mastrorilli Raffaella, Moriggi Giusi, Maletti Alberto, Bigagli Rinaldo, Tadini Maria Rosa, Monzio Compagnoni Patrizia, Facchetti Enrica.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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