L’intervista al candidato sindaco Giorgio Bertazzoli (39 anni, docente di Lettere, editore, scrittore, poeta, esperto d’arte e pittore) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Sarnico con la lista “Centro Destra Sarnico” (Lega e Forza Italia).



Perché ha scelto di ricandidarsi alla carica di sindaco?
Ho deciso di ricandidarmi insieme al mio attuale Gruppo Lega/Forza Italia, mettendoci ancora una volta la faccia, al servizio delle persone con onestà ed umiltà, doti che mi hanno sempre contraddistinto. L’ho fatto per il paese dove vivo e che amo e che ho sempre cercato di migliorare e promuovere per portare avanti i grandi progetti che ho in serbo per il futuro: tifacimento contrada, rifacimento Piazza XX Settembre, Museo Nautico Riva ed altro che ho in mente…

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Ascolto, pazienza, empatia.

Cosa considera il suo capolavoro amministrativo in questi cinque anni? Di cosa va fiero?
Aver fatto partire la bonifica dopo oltre 20 anni di una grande area degradata e fortemente inquinata di 50.000 mq all’interno del paese, quale l’area Ex Stoppani ed Ex Cantiere, con l’acquisizione di 2.000 mq a lago dove l’11 maggio alle ore 11 inaugureremo il sesto lotto del lungolago che, insieme agli altri 2 lotti da me inaugurati negli anni precedenti, formeranno la passeggiata più bella e lunga di tutto il lago d’Iseo che sarà dedicata al nostro grande Ingegner Carlo Riva.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Sicuramente ora, dopo aver fatto partire i due comparti ex Stoppani ed ex Hotel Cantiere, potremmo avere i soldi per le sistemazioni del nostro Centro Storico e di piazza XX Settembre. Per il Museo Riva sto lavorando da anni a vari livelli, con la proprietà cinese del Gruppo Ferretti, e intessendo rapporti personali con la Regione e con la Famiglia Riva. Coinvolgere tanti attori così diversi tra loro e gettare le basi per un Museo di portata mondiale, non è sicuramente una passeggiata, ma siamo vicini almeno alla nascita della Fondazione Riva.

C’è un ruolo strategico che il paese potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
Assolutamente sì. Il paese di Sarnico è già il centro del Basso Sebino e re incontrastato degli eventi provinciali, a cominciare dal Busker Festival. Siamo conosciuti in tutto il mondo per i Cantieri Riva ed ora grazie al nostro impegno e valorizzazione di questi anni dal punto di vista culturale, abbiamo “spinto” sulle grandi mostre a respiro internazionale promosse nella nostra bellissima Pinacoteca, ed ora grazie a Sarnico “Best Liberty City 2017, siamo anche il lizza per il Patrimonio dell’Unesco per le nostre Ville Liberty, il nostro mausoleo del cimitero e il nostro asilo comunale, tutti realizzati i primi del 900’ dall’Architetto Giuseppe Sommaruga.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Sarnico da sempre mette a disposizione centinaia di migliaia di euro annui sul proprio bilancio per le situazioni di povertà e marginalità, e grazie in questi anni al ruolo svolto insieme all’Assessorato ed Ufficio Servizi Sociali, abbiamo sempre cercato di dare una mano, aiutando davvero tutti senza lasciare mai nessuno ai margini della nostra società.

Come descriverebbe il suo paese ad un estraneo?
Uno dei paesi più belli di tutta la provincia di Bergamo, del Lago d’Iseo e della Franciacorta, con un borgo medievale dell’anno 1.000, con le sue 7 chiese di varie epoche, con una bellissima Pinacoteca, con il patrimonio Liberty ormai riconosciuto a livello internazionale, con i Cantieri Riva, da dove escono le barche più belle del mondo, tra lago e collina, con 4 lidi e 8 parchi con oltre 100.000 metri quadri di verde pubblico attrezzato ed il lungolago più bello del Sebino… Che dire di più?

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Essere Sindaco non è per niente una passeggiata, si ha a che fare con grosse responsabilità, bisogna prendere delle scelte, a volte tempestive; se fatto bene è un lavoro che ti assorbe in media 12/15 ore al giorno, con sabati e domenica sempre impegnati con le varie associazioni ed eventi. Infatti la mia scelta 5 anni fa è stata quella di mettermi in aspettativa non retribuita da Scuola, essendo io professore di Lettere alle Superiori, e dedicarmi esclusivamente all’amministrazione del paese ed al rapporto costante e diretto con i nostri concittadini.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Ho molta ammirazione per vari personaggi che hanno fatto la storia, ma un vero e proprio personaggio unico non l’ho, perché bisogna sempre saper acquisire il meglio da tutti gli esempi positivi del passato…

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli suggerirebbe per farsi votare?
Avendo fatto cinque anni in minoranza e poi cinque anni come Sindaco a tempo pieno, ho maturato l’esperienza adatta per continuare l’opera amministrativa con progetti già da noi preparati e capacità di continuità comunale. Se Sarnico è considerata generalmente un paese ben gestito e ben amministrato, pulito, in ordine, sicuro, con i conti in ordine, con tanti eventi e una miriade di opere pubbliche e manutenzioni fatte in questi 5 anni, perché dover cambiare!?

Candidati Consiglieri: Bortolotti Umberto, Plebani Paola, Danesi Nicola, Bellini Lorenzo detto Roccia, Manenti Luca, Cantalamessa Antonio detto Antonello, Micheletti Valentina, Pasquinelli Matteo Vincenzo, Crescini Laura, Pedrocchi Matteo, Zanchi Paola, Faglia Stefano.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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