L’intervista al candidato sindaco Giacomo Lodovici (58 anni, funzionario di banca) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Lallio con la lista civica “Un paese in Comune Lai-Lallio



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Per dare un’alternativa valida ai cittadini di Lallio.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Trasparenza, onestà, capacità di ascoltare a cui aggiungerei capacità di analizzare le situazioni e proporre soluzioni.

Cosa rimprovera all’amministrazione Mastromattei in questi dieci anni? Ravvisa errori importanti?
La mia analisi si limita a soli 5 anni, ovvero, da quando sono in consiglio comunale.
Cosa rimprovero? Mancanza di coinvolgimento della popolazione nelle decisioni importanti come per la variante al PGT; apparente opacità in talune situazioni; scarsa capacità di analizzare i problemi con soluzioni pasticciate, come nel caso del bocciodromo (opera bloccata da 9 mesi). Errori?: aver chiesto l’addizionale Irpef con bilanci che chiudevano ogni anno con un avanzo importante. Dal 2013 al 2018 gli avanzi di amministrazioni, ovvero, TASSE e introiti non spesi, ammonterebbero ad oltre 1.800.000 di euro. Bisognerebbe mettere una decisa mano nella programmazione delle risorse.

Che ruolo strategico potrebbe giocare Lallio in provincia di Bergamo?
Lallio è un piccolo Comune, posto tra bergamo e Dalmine. Strategicamente noi dovremmo acquisire, sfruttare e migliorare i risultati ottenuti dalle comunità in varie situazioni, ovvero, nel sociale, nella raccolta differenziale, nella realizzazione di una rete ciclabile interna.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Un vero coinvolgimento della popolazione nella vita amministrativa.
Una seria politica fiscale comunale.
Una riduzione/rimodulazione dell’addizionale serpe, adeguandola alle effettive necessità.
Una seria programmazione manutentiva delle strade.
Una seria programmazione manutentiva degli edifici comunali.
La localizzazione di un area ove edificare alloggi per giovani coppie e residenti di Lallio, in forma convenzionata o in cooperativa.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
E’ una comunità che oramai, da varie amministrazioni passate, detiene una buona offerta educativa (Scuola materna con la sezione primavera, Primaria e Medie); vi sono pure varie opportunità per le scuole superiori, a Bergamo o a Dalmine. Vi è tutto quel che necessità. Dobbiamo migliorarci in poche cose; nel programmare le manutenzioni e chiedere ai cittadini solo quel che è necessario per pareggiare il bilancio.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Tutto è superabile, basta impegnarsi ad acquisire tutte quelle informazioni e dati utili ad analizzare la situazione e decidere con cognizione di causa. Il nodo delle risorse finanziarie può essere superato con varie e attuali scelte tecniche/operative.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Collaborando con i Gruppi e le agenzie esistenti sul territorio, garante loro un giusto supporto finanziario e sostegno per canalizzare i problemi delle persone verso la soluzione ( garantire dignità e serenità alla famiglia, lavoro, sostegno economico, micro-credito, prestito d’onore, il baratto amministrativo ed altro ancora).

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Giacomo Matteotti; perché in questi 5 anni, in consiglio comunale, mi sembrava di essere stato catapultato nel ventennio del secolo ultimo scorso. Il clima creatosi non era empatico (espulsioni, vari ammonimenti con motivazioni parziali o inconsistenti ecc.) e da alcuni consiglieri di maggioranza non ho avuto mai l’onore di sentire la loro voce.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli suggerirebbe per farsi votare?
Se ritiene che dopo 10 anni questa amministrazione non abbia realizzato tutto quanto ti ha promesso in due mandati, sapendo che io sono un funzionario di banca, dove onestà, serietà e rispetto delle regole, sono requisiti imprescindibili per il mio ruolo, prova a cambiare. Una visione diversa per analizzare i problemi e risolverli sarà sicuramente utile. Se sei abituato a fare sempre le solite cose e nel medesimo modo, i benefici dalle innovazioni non li assaggerai mai.

Candidati Consiglieri: Personeni Gabriella, Pisoni Benedetto, Tironi Marco, Tumminello Calogero, Seddio Marco, Pontiggia Mario, Rava­sio Nicola, Bonacina Claudia, Lodovici Elda, Taiocchi Ivan, Pizzighini Paolo, Pizzighini Luigi.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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