L’intervista al candidato sindaco Giorgio Valoti  (classe 1950, pensionato) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Cene con la “Lega – Salvini Premier



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
In primis la passione politica, che deriva da una tradizione familiare; poi la mia fiducia nel movimento della Lega, che amministra ormai dal lontano 1990 il paese di Cene con competenza e trasparenza, e in ultimo l’esperienza, che ho deciso di mettere ancora a disposizione della comunità, nell’intento di portare a termine le numerose opere in corso. La mia squadra, rinnovata in gran parte rispetto alla precedente, è l’espressione completa della società civile: annovera giovani e meno giovani, provenienti da svariate attività professionali e imprenditoriali, senza dubbio conoscitori delle problematiche e delle risorse della nostra comunità

Un giudizio sull’attuale amministrazione in questi cinque anni?
Sono orgoglioso di quanto è stato fatto, rivendico la bontà delle scelte compiute, degli investimenti e dei risparmi; mi sono adoperato in questi anni perché enti sovracomunali e privati finanziassero opere pubbliche, tutto ciò a beneficio delle casse comunali.

Quale sarà la sua azione amministrativa in caso di vittoria?
Proseguiremo con l’azione amministrativa in linea con l’operato delle passate edizioni, ponendo, come sempre è stato fatto, al centro la trasparenza e l’oculatezza nella gestione del bilancio. Vorrei sottolineare che il Comune in questi anni non ha mai avuto una spesa, neanche minima, di rappresentanza.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?Concretezza, disponibilità ed esperienza.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Ho in programma di rivedere la viabilità in modo da ridurre le velocità dei passaggi automobilistici nel paese, per renderlo più sicuro. Fa parte di questo progetto anche l’allargamento di Via Ulisse Bellora, già per altro in stato di avanzamento, la sostituzione del ponte della pista ciclopedonale, già condiviso con il Comune di Gazzaniga e in attesa dei finanziamenti previsti. Inoltre abbiamo un progetto che ridisegna la Piazza antistante il Comune.

C’è un ruolo strategico che il paese potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
La presenza di attività produttive è sicuramente importante per tutto l’indotto che ne deriva, a livello provinciale ma anche nazionale ed europeo. Abbiamo un’idea per uno studio di fattibilità per la realizzazione di un’opera intervallare: una pista ciclopedonale che colleghi la Val Seriana alla Val Cavallina lungo il percorso della Valle Rossa. Anche il Parco Paleontologico e il Ciclodromo, che speriamo possa venire utilizzato con più continuità, hanno potenzialità tali da essere inseriti nel contesto provinciale e regionale.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Cene è un paese accogliente, con ampi spazi verdi, un tratto di pista ciclo pedonale che molti ci invidiano; fortunatamente ha parecchie aziende presenti sul territorio che danno lavoro a tanti cittadini. Il patrimonio immobiliare del Comune (sede comunale, scuole, cimitero e il circuito protetto) è in ottimo stato di conservazione, e offre la sede gratuitamente alla maggior parte delle numerose associazioni presenti sul territorio.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Fare il sindaco di un Comune delle dimensioni di Cene è sicuramente impegnativo e richiede una presenza costante sul territorio. Detto ciò mi piace paragonare il Comune a una famiglia, dove le buone qualità del capo famiglia si vedono dalla gestione oculata delle risorse a disposizione, anche nei momenti di maggiori ristrettezze. In questi anni abbiamo sempre amministrato tenendo conto delle capacità economiche del comune, rinunciando ad introitare i soldi dell’addizionale Irpef, per lo più provenienti dalle buste paghe dei cittadini.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Dal momento che abbiamo dedicato molta attenzione a questo settore, vogliamo proseguire nel cammino intrapreso, con la consapevolezza che nessuna fragilità è stata dimenticata né lasciata a margine. Abbiamo attivato il servizio di assistenza sociale, che opera nelle scuole e per le famiglie in difficoltà, investito molto sulla Casa di Riposo cercando di garantire servizi di qualità a prezzi accessibili; il nostro programma prevede di istituire uno sportello di orientamento ai diritti ed alle problematiche legali aperto a tutti i cittadini, e abbiamo pronta una soluzione per ricollocare il centro anziani e garantire loro un punto d’incontro e di svago. Ogni primo sabato del mese abbiamo in questi anni condiviso la sede del Comune con una scuola di ballo che ha curato un progetto per disabili, con l’ausilio di tanti volontari, e ci impegniamo a proseguire in questa iniziativa che arrichisce tutti coloro che vi partecipano.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perchè?
Il politico da me più ammirato è sempre stato, e lo è tutt’ora, Giuseppe Saragat, perché con la scissione di Palazzo Barberini favorì la collocazione dell’Italia nell’area occidentale. Fu un vero riformista, fondatore della socialdemocrazia, favorevole al piano Marshall e all’ingresso dell’Italia nella NATO, presidente della Repubblica a torto poco ricordato e apprezzato, ma ritengo che la sua levatura morale e culturale dovrebbe essere presa a modello da tanti politici dei giorni nostri. Memorabile è la sua frase che dice che la giustizia sociale sia inseparabile da una democrazia vera, autentica.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Ricorderei che la saggezza popolare dice che chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova. Cene è un paese dove la qualità della vita e dei servizi è indubbiamente buona – e ciò è testimoniato dal numero di chi sceglie di venire ad abitarci – e questo è merito delle amministrazioni leghiste che si sono succedute dal 1990 ad oggi. Per questo il nostro auspicio è quello di proseguire lungo la via intrapresa.

Candidati consiglieri: Bazzana Arianna, Bazzana Marcella, Bortolotti Silvia, Camozzi Andrea, Capitanio Antonio, Cassera Francesca, Franchini Angelo, Ghilardi Diego, Mutti Fabio, Noris Norma, Occioni Gianmarco, Perego Cristian.

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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