L’intervista al candidato sindaco Massimo Alloni (55 anni, medico veterinario dirigente Ats Bergamo) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Mozzanica con la lista civica “Mozzanica a mille”.



Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Ho scelto di ricandidarmi, dopo aver ricoperto la carica di sindaco dal 2004 al 2014, perché l’attuale Amministrazione comunale, che aveva fortemente voluto essere votata per la prima volta alla guida della cittadina, ha rinunciato dopo 5 anni di amministrazione lasciando un preoccupante vuoto amministrativo.

Cosa rimprovera all’attuale Amministrazione in questi cinque anni? Ravvisa errori importanti?
Non è mia abitudine giudicare. Diciamo che da questa Amministrazione ho avuto la conferma che decidere di non decidere non paga mai.

Quale sarà la sua azione amministrativa in caso di vittoria?
Sarà un’azione amministrativa in linea con il programma proposto, attenta ai bisogni della comunità e guidata da un’esperienza che ritengo essenziale.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Spirito di servizio, senso del dovere, saper ascoltare.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Al paese mancano strutture adeguate e funzionali per la terza età e la razionalizzazione delle strutture scolastiche.

C’è un ruolo strategico che il paese per il quale si candida potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
No, lascio il ruolo a cittadine con più abitanti, servizi e ambizioni.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Una cittadina che ha fatto molta strada ma alla quale manca ancora l’ultimo chilometro.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Farsi carico di tutte le incombenze e responsabilità del ruolo senza nascondersi dietro nulla.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Oltre alla presa in carico diretta delle situazioni di marginalità laddove la norma e le disponibilità non solo economiche lo consentano, anche creando (o mantenendo) una rete tra enti (Comune e realtà sovracomunali) e le associazioni di volontariato locali con scopi sociali.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perchè?
Ogni epoca ha espresso grandi uomini politici dai quali è stato ed è possibile cogliere qualche insegnamento o sfumatura che vanno adattati alla situazione contingente.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Se è già in cabina elettorale è troppo tardi; avrei dovuto parlargli prima e ricordargli, senza superbia né falsa modestia, quanto e cosa io e il mio gruppo siamo riusciti a realizzare nei nostri due precedenti mandati elettorali.


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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