L’intervista al candidato sindaco Michele Comotti (52 anni, avvocato) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Gorle con la lista civica “La nostra Gorle cresce…



Perchè ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
Sono residente a Gorle dal 2010. Gorle mi sta molto a cuore ed è indubbiamente un paese a misura d’uomo in cui l’area verde, tuttora molto estesa, costituisce un polmone verde che merita assoluta tutela. Prima del 2014 Gorle era amministrata con particolare attenzione al territorio ed alle esigenze della sua popolazione. Dal 2014 ho percepito decisamente una minore attenzione. Ho deciso pertanto di mettermi in gioco raccogliendo l’esperienza ultradecennale del gruppo “La nostra Gorle” composto da persone capaci, competenti e disinteressate, impegnandomi in prima persona per garantire ai cittadini di Gorle la cura che meritano.

Un giudizio sull’attuale amministrazione in questi cinque anni?
L’amministrazione uscente ha investito le risorse accantonate dalla precedente giunta in opere dispendiose che considero non di primaria importanza per la comunità gorlese. Ho percepito una scarsa attenzione ai problemi che affliggono il paese quali la viabilità, la manutenzione del territorio e la sicurezza.

Quale sarà la sua azione amministrativa in caso di vittoria?
Dare una soluzione, recuperando quella capacità di gestione attenta alle risorse, alle diverse criticità di tutto il nostro territorio, prime fra tutte il problema del traffico e la tutela effettiva del verde rendendo pubblica l’area del cosiddetto “triangolone” ma naturalmente anche alle problematiche afferenti a quartieri che in questi anni sono stati abbandonati quali Celadina/via Roma – l’otto di Gorle. Intendiamo prestare particolare considerazione alle esistenti e costituende associazioni di quartiere rappresentative di esigenze specifiche della propria area di insediamento. Intendiamo garantire un’efficace repressione dei reati anche attraverso il ripristino del centro di videosorveglianza presidiato tramite opportune convenzioni con associazioni d’arma.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
a) Trasparenza garantendo la pubblicità dei documenti contabili necessaria per la loro effettiva comprensione;
b) Capacità programmatica volta esclusivamente all’interesse pubblico e conseguente coerenza dell’azione con la programmazione politica;
c) Lungimiranza nell’adozione delle scelte amministrative con interventi calibrati nel lungo periodo e non a breve termine con soluzioni palliative.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà se eletto a concretizzare?
La soluzione all’annosa problematica del traffico che costituisce un indiscutibile pregiudizio per la salute degli abitanti di Gorle. Per questo è necessario saper interagire con la Regione e l’Amministrazione centrale con il coinvolgimento dei comuni limitrofi per concertare soluzioni efficaci. Il Ponte Marzio di Gorle non è in grado di supportare il traffico attuale e la rete viaria deve essere rivisitata con soluzioni alternative finalizzate a garantire il benessere dei cittadini e la vivibilità sul territorio. A tal fine limiteremo il traffico extra urbano con iniziative di contrasto mirate a mitigare il traffico. E’ assolutamente necessario ripensare ad una revisione dell’attuale PGT che sottostima le conseguenze del programmato incremento edificatorio tra cui l’aumento della popolazione e predisporre il PUT, piano urbano del traffico, che comprenda i territori dei comuni limitrofi. Il PUT è uno strumento che consentirà di migliorare la vivibilità del territorio attraverso una pianificazione condivisa del futuro trasposto pubblico e privato con possibilità per i cittadini di inviare osservazioni.

C’è un ruolo strategico che il paese potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
Per la sua posizione bicentrica Gorle riveste un ruolo strategico specie con riferimento alle problematiche viabilistiche, alla sicurezza, al verde periurbano del capoluogo. Per questo gli obiettivi strategici che abbiamo programmato ed i relativi interventi vettoriali quali la strada di penetrazione da est in galleria con formazione di corridoio verde di collegamento al Parco del Serio, il presidio del centro di videosorveglianza a monitoraggio del nostro territorio area di transito verso e da il capoluogo, il recupero delle aree industriali dismesse, conferiscono al nostro paese un ruolo strategico nel contesto del territorio provinciale. Inoltre, la presenza sul territorio di aziende di alto livello e di respiro internazionale nonchè di molteplici realtà artigianali ed imprenditoriali costituisce una risorsa economica importante per il territorio bergamasco. Non sono pregiudizialmente contrario all’insediamento di nuove realtà artigianali ed imprenditoriali purchè siano compatibili con la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini. A tal fine darò corso a tutti i controlli amministrativi necessari per garantirne la tutela.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Gorle è spesso stata indicata dai mass media quale comune più ricco della Bergamasca. Considero peraltro questa classificazione assolutamente marginale. Gorle ha grandi potenzialità e costituisce un polmone verde da difendere. Naturalmente per mantenere il nostro paese a misura d’uomo occorre garantire una progettazione partecipata degli spazi e dei servizi che richiede lungimiranza nelle scelte amministrative ed ascolto delle istanze dei cittadini. Intendo dare propulsione a tutte quelle iniziative che garantiranno la vivacità culturale del nostro Comune tramite la riorganizzazione della gestione della biblioteca comunale con ampliamento dell’orario di apertura anche serale, la previsione di rappresentazioni teatrali, di rassegne concertistiche e cicli di convegni su tematiche di attualità.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Il sindaco deve amministrare la cosa pubblica nell’interesse di tutti cercando di dare una risposta equilibrata alle diverse istanze della cittadinanza. La complessità dell’azione amministrativa è tale per cui diventa essenziale la capacità del sindaco di “fare squadra”, coinvolgendo persone di fiducia capaci ed esperte, come dimostrato dal proprio vissuto professionale ed animate da spirito di servizio.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Nella mia professione spesso mi confronto con situazioni difficili. Tra le numerose iniziative del nostro programma amministrativo, segnalo gli impegni contro la dipendenza dalla droga, dall’alcool e dalle ludopatie. Intendo infine dare risposte concrete alle problematiche del “disagio giovanile” attraverso un confronto con le realtà associative del paese per favorire la nascita di un forum multidisciplinare che elabori proposte operative e la previsione di uno “sportello rosa” per le donne vittime di violenza, stante la costante e preoccupante recrudescenza del fenomeno dilagante della violenza di genere.

Il suo politico di riferimento anche passato e perche?
Sono amante della cultura classica e considero il mio riferimento uomini che si sono messi al servizio effettivo della loro comunità. Ricordo due precetti del filosofo Platone:
1) Occuparsi dell’utilità pubblica in modo da adeguare ad essa ogni provvedimento senza badare ai propri interessi;
2) Provvedere a tutto l’organismo dello stato evitando così che, mentre ne curano una parte, trascurino le altre.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Intendo lavorare con impegno per tutelare Gorle ed i suoi abitanti. Il nostro gruppo è composto da cittadini di Gorle competenti e capaci che credono in una politica dell’ascolto attenta alle reali problematiche del territorio senza alcun condizionamento. l’unica alternativa possibile a gestire il territorio nell’interesse dei suoi abitanti.

Candidati Consiglieri: Biava Palma, Bono Simona, Brembilla Elia, Ceresoli Antonia, D’Alessandro  Daniele, Filisetti Roberto, Giaquinto  Tommaso, Pasinetti Eric, Rigamonti  Pierluigi, Roberti Paolo, Rovelli Francesco, Santini Sabrina..

Tutti i sindaci intervistati da socialbg.it




I candidati non ancora contattati che avrebbero piacere ad una intervista senza tagli o interpretazioni possono mandare un messaggio alla pagina facebook socialbg. Grazie

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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