L’intervista al candidato sindaco Roberto Rossi (38 anni, geometra libero professionista) in campo per le elezioni amministrative 2019 a Brusaporto con la lista civica “Rinnovamento Continuità



Perché ha scelto di ricandidarsi alla carica di sindaco?
Ho scelto di ricandidarmi alla guida del mio gruppo per la carica di sindaco perché sono stati cinque anni belli, complessi e complicati, vissuti comunque intensamente con grande impegno per il bene del nostro Paese e dei nostri Cittadini.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Credo che per amministrare un Paese sia fondamentale la PASSIONE che ti lega al territorio, l’ASCOLTO incondizionato verso tutti i cittadini e il BUON SENSO nel prendere le decisioni importanti.

Quale considera il suo capolavoro amministrativo in questi cinque anni? Di cosa va fiero?
Sembrerà strano, ma non sono né opere pubbliche né progetti avviati. Credo che il capolavoro (se così può essere chiamato) messo in campo è stato quello di coinvolgere la gente, specialmente le giovani generazioni: dai più piccoli con i percorsi di cittadinanza attiva, ai più grandi con progetti di avvicinamento al territorio. Il coinvolgimento di ragazzi e ragazze ai vari eventi aggregativi mi ha permesso di allargare la sfera d’azione… ed oggi a distanza di cinque anni stiamo raccogliendo i risultati anche in termini di “lista” e di persone nuove.

Cosa manca al paese che lei si impegnerà, se eletto, a concretizzare?
Sicuramente se questi cinque anni sono stati dedicati in gran parte alle giovani generazioni. Ci piacerebbe come lista dedicare energie e sinergie per i nostri anziani: oltre 900 cittadini sopra i 65 anni. Del resto se Brusaporto è diventato un paese vivibile, a misura di famiglia, è anche merito di queste persone, che negli anni hanno dedicato tempo e fatiche per renderlo il Paese che oggi viviamo. Centro Diurno, Housing Sociale e progetti di prossimità dovranno essere prioritari.

Sul vostro territorio avete la presenza di una riconosciuta eccellenza della ristorazione italiana (La Cantalupa – Da Vittorio). Avete rapporti di collaborazione? 
Devo dire che la Famiglia Cerea da sempre si è resa disponibile a collaborare con l’Amministrazione comunale in occasione dei vari eventi aggregativi organizzati durante l’anno solare: dai mercatini di Natale, alla festa di primavera, dal Brusaporto Produce e commercia, alla camminata di primavera. In ogni evento la famiglia Cerea ha sempre a disposizione le proprie prelibatezze a titolo gratuito per l’intera comunità. Anche con le varie associazioni presenti sul territorio, la famiglia Cerea risponde sempre “presente”. Siamo consapevoli che grazie a loro, il nome di Brusaporto viene esportato in tutto il mondo. Dal canto nostro cerchiamo di curare il territorio nel miglior modo possibile, lasciando un bel biglietto da visita, specialmente per chi viene da lontano e non conosce la nostra realtà. In futuro continueremo a rafforzare questa proficua collaborazione.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Brusaporto è un paese a misura di famiglia, dove la cura dell’ambiente la fa da padrone, grazie ai suoi numerosi parchi gioco, aree verdi ed una splendida pista ciclabile che lambisce le colline a nord ed i campi agricoli a sud, attraversando vigneti ed uliveti e campi di frumento. Anche lo sport con le sue importanti strutture, ha creato negli anni un’importante offerta, specialmente per le giovani generazioni. Infine, anche in termini turistico – ricettivi, con i suoi numerosi e rinomati ristoranti presenti sul territorio, fa si che Brusaporto si piazzi ai primi posti, per essere visitato e scoperto anche dal punto di vista culinario ed enogastronomico.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
La difficoltà più grande oggi nell’essere Sindaco è sicuramente soddisfare le richieste di una Cittadinanza molto esigente che manifesta le sue istanze anche attraverso modalità nuove. Non a caso, credo, che i protagonisti in assoluto più incisivi dell’ultimo quinquennio siano stati i social network. Sono mezzi che utilizzo quotidianamente per cercare di promuovere idee, progetti e iniziative rispondendo anche così alle esigenze dei miei Concittadini. Purtroppo, qualche volta, gli ormai famosissimi “leoni da tastiera” ti fanno perdere le staffe… ma poi ti accorgi che stai facendo il Sindaco del Tuo Paese, il Paese in cui sei nato e cresciuto e ti passa ogni sconforto o arrabbiatura… e ti impegni più di prima, sempre per il bene della Comunità che rappresenti.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Fortunatamente in questi cinque anni abbiamo affrontato le situazioni più complesse in maniera delicata e mettendo al primo posto umiltà e buon senso. Dagli sfratti (una delle situazioni più spiacevoli, specialmente quando si è in presenza di minori), alla perdita del lavoro, dalla difficoltà nell’arrivare a fine mese, oppure l’impossibilità nel pagare la retta dell’asilo, dal problema di disabilità famigliari, alla gestione dell’anziano,… grazie all’impegno dell’assessorato ai servizi sociali di concerto con l’Assistente Sociale, abbiamo sempre risposto positivamente, mettendo anche risorse importanti a livello di bilancio. Così intendiamo fare per i prossimi cinque anni.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Sinceramente mi sono avvicinato alla vita politica piuttosto tardi. A 29 anni e dopo un mandato come Assessore, mi sono lanciato in questa straordinaria esperienza come Sindaco. Non ho mai partecipato attivamente alle segreterie di partito, ed è per questo che apparteniamo ad una lista civica apartitica. Credo che quando amministri un Paese di poco più di 5000 abitanti, la politica la metti da parte e ti concentri su un’idea diversa: investire sulla città è sul Cittadino, mettendo entrambi in condizione di ottenere il miglior risultato possibile.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli suggerirebbe per farsi votare?
Direi semplicemente di chiudere gli occhi e pensare a quanto si è fatto in questi ultimi cinque anni. Abbiamo investito molto in opere pubbliche, concentrandoci sulle cose più urgenti, ma anche in termini di politiche scolastiche, giovanili, sportive e sociali, avviando tanti progetti innovativi. Ora dobbiamo raccogliere quanto abbiamo seminato e non possiamo fermarci qui, proprio sul più bello. Quindi intendiamo chiedere una rinnovata fiducia ai nostri elettori, sapendo che metteremo in campo passione, disponibilità e trasparenza.


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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