Domenica 6 Febbraio Papa Francesco è intervenuto alla trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa che va in onda su Rai 3, dando messaggi di una ricchezza straordinaria i quali hanno avuto i più svariati commenti sia sui giornali che sui social network. Parole che ho voluto sintetizzare e riproporre in questa poesia per bambini ( ma non solo….) perché credo che sia importante, in un mondo culturalmente tecnocratico come il nostro (come dice appunto Papa Francesco), provare a comunicare in modo poetico con l’auspicio di stimolare, anche nei credenti, quella grande risorsa che si chiama immaginazione sacramentale.  

Il mondo disincantato

In un mondo pieno di tecnologia,
c’era un regno in cui gli abitanti avevano perso il senso della magia,
non si trattava di quella capacità di creare meraviglie
ma di quello stupore che, davanti alla realtà, fa aprire il cuore ad ogni età.
Un giorno apparve, in modo inaspettato
Un uomo vestito di bianco che a parlare a quegli abitanti era stato chiamato.
Non disse nulla di spettacolare,
ma, seduto su una sedia, semplicemente iniziò a raccontare.
Parlò di guerre, migranti ed ecologia
e del suo amore per una mamma chiamata Maria.
Raccontò di quando da bambino voleva fare il macellaio
Perché dalla ricchezza economica era attirato.
Disse, poi, che nel regno non c’erano persone malate
ma le loro aggressività andavano educate.
Parlò di un chiacchiericcio che distrugge l’identità
Ma non stava facendo un sermone, diceva la verità.
Raccontò di quanto la musica allietava il suo cuore,
e soprattutto del tango del buon umore.
Ricordò agli abitanti del regno che erano in pellegrinaggio
E che aveva un senso quel lungo viaggio.
Unità e divisioni c’erano state fin dal principio
Ma Dio era sempre a loro vicino.
L’universo non è quindi una benevola macchina silente
Ma un insieme di segni ordinati che chiedono di essere osservati.
Alcuni abitanti, nel sentire quelle parole, aprirono il loro cuore
altri invece, rattristati dalla correzione, scelsero di ascoltarlo con rancore.
Ma questa è la vita e si sa
Una eterna lotta tra la divisione e l’unità.
In un mondo disincantato
Tutto sembra ormai guastato
Ma nei bambini e negli adulti c’è la capacità di immaginare e sperare
Ed è questo che l’uomo vestito di bianco aveva voluto ricordare.

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Autore

Alessandro Grazioli

Marito e papà di 4 bambini, laureato in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano, Business Unit Eticapro, Consigliere Comunale, scrittore di libri per l'infanzia, divulgatore e influencer sociale su Socialbg

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