Partiamo con l’indicare le cifre di riferimento per redigere il Documento Valutazione dei Rischi (DVR). Si va dai 400/500 euro di una microimpresa alle diverse migliaia di euro per aziende più strutturate. Per esempio la cifra base per una piccola impresa edile si aggira attorno ai 2.000 euro. Lavorare a una corretta Valutazione dei Rischi non significa solo riempire della carta, bensì effettuare sopralluoghi, valutazioni strumentali specifiche con da tecnici competenti (anche noi consulenti non siamo tuttologi!) e con metodologie proprie. 

La sicurezza sul lavoro non si improvvisa

Molti conoscono fonometria (l’analisi del rumore) e il calcolo delle vibrazioni con l’accelerometro perché sono ‘indagini’ tra le più comuni in ambito aziendale.  Ma se introduciamo il concetto di Mo.Va.Risch. molto probabilmente il vostro interlocutore si domanderà cosa sia. La Mo.Va.Risch. Infatti molti ignorano la metodologia di valutazione del rischio chimico inventata da Celsino Govoni, tecnico AUSL Modena. Esistono poi delle analisi ancora più tecniche come la movimentazione dei carichi e che varia in base alla tipologia di movimento:

  • NIOSH per sollevamento è lo standard internazionale
  • OCRA per i movimenti ripetitivi
  • Snook&Ciriello per traino e spinta. 

Queste metodologie si possono apprendere effettuando corsi presso la scuola internazionale di ergonomia di Occhipinti e Colombini, italiani esperti internazionali in materia. E ancora, tra le tante metodologie, è opportuno menzionare le analisi delle Atmosfere esplosive, i campionamenti ambientali, le valutazione degli agenti fisici come campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche artificiali (dedicheremo un post all’argomento). Inoltre, non dimentichiamo la Valutazione del Microclima cui le linee guida dell’INAIL parlano di calcoli incrociati su temperatura, umidità tempo di esposizione, ventilazione, ecc. Si tratta di procedure che solo dei tecnici specializzati possono effettuare.  

Vade retro tuttologo!

Diffidate dal tuttologo o da coloro che vi “buttano giù due righe… saluti, arrivederci” scaricando un fac-simile da internet. Le metodologie di valutazione dei rischi si apprendono con la frequenza a corsi specifici, con l’emissione di attestati di abilitazione e spesso anche con il prerequisito di titoli di studio non generici (laurea in chimica, fisica o biologia ad esempio). Se lo scopo di una Valutazione dei Rischi è quella di tutelare i propri lavoratori dai rischi aziendali, la presenza del Documento Valutazione dei Rischi (DVR) assicura l’azienda nell’adempimento dell’obbligo. Come anche per le polizze assicurative, anche la Valutazione dei Rischi deve rispettare dei criteri valevoli in Tribunale nel caso di ispezioni degli Enti preposti. Una valutazione scaricata da internet, senza l’uso di strumenti tarati, senza una qualificata abilitazione professionale è solo “carta straccia“. 

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