Non perde tempo il sindaco di Lenna, Jonathan Lobati, (forte dell’incetta di voti nell’elezione del  nuovo Consiglio provinciale) a mettere sul tavolo questioni cruciali per la sopravvivenza della Valle Brembana e il suo rilancio sul territorio bergamasco.

Un’opera assolutamente necessaria

Ieri a mezzogiorno aveva già inviato una ventina di messaggini ad altrettanti sindaci per chiedere una mano in una nuova raccolta firme destinata a riscaldare il piatto della tranvia veloce da Bergamo a San Pellegrino Terme. “Un’opera assolutamente necessaria – spiega Lobati – per dare respiro a una valle in forte sofferenza da tanti anni sul fronte della viabilità”. Nel tardo pomeriggio aveva già il placet di un drappello di primi cittadini: San Giovanni Bianco, Olmo al Brembo, Piazzatorre, Santa Brigida, Piazza Brembana, Foppolo, Valleve, Villa d’Almè e Ponteranica.

Un modulo ai Comuni

Nello specifico ad ogni comune Brembano (nell’operazione è coinvolta anche la Valle Imagna e i comuni dell’hinterland direttamente a contatto con le due valli) riceverà un modulo da sottoporre ai propri cittadini sensibilizzandoli sull’urgenza dell’opera. “Ci siamo dati – continua Lobati – un mese di tempo per arrivare a un numero cospicuo di firme che porteremo all’attenzione del Governo, della Regione, della Provincia e della Teb”. L’annuncio della petizione fa bella mostra di sé anche sul profilo Facebook del consigliere più votato, sabato, dai colleghi amministratori. “125 grazie a tutti i Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali che con il loro voto di preferenza han deciso di sostenere il lavoro fatto in questi due anni a favore della montagna e delle realtà disagiate. Si parte con una nuova sfida, la raccolta firme per chiedere alla politica di creare finalmente la Tramvia T2 che sale verso la Valle Brembana”.

Un tentativo va fatto

Lobati ha dalla sua una forte determinazione. A chi fa spalucce alla sua iniziativa bollandola di dubbia utilità il consigliere risponde a tono: Un tentativo va fatto. E un tentativo è sempre meglio che non fare nulla. Il mio invito ha raggiunto colleghi sindaci che stimo per il loro senso di responsabilità. Mi stupirebbe davvero se sulla necessità della tranvia avessero posizioni differenti”. Da parte di Lobati c’è la consapevolezza dei costi non indifferenti dell’opera. “Cominciamo prima a concentrarci sul tratto Bergamo-Villa d’Almè per il quale già esiste un progetto preliminare da 140 milioni di euro. Dopodiché penseremo alla successiva tranche fino a San Pellegrino Terme. Realizzare la tranvia permetterebbe di alleggerire la viabilità su strada la quale si rifletterebbe positivamente sullo snodo infernale del Pontesecco”.

La man forte di Demis Todeschini

A sostenere Lobati nelle raccolta firme c’è il collega Demis Todeschini.La petizione – precisa – è un modo per accendere i riflettori sul problema cronico della viabilità tra il capoluogo e la Valle Brembana e la Valle Imagna. Ovviamente tutto ciò non deve distogliere l’attenzione dalla prima vera priorità viabilistica ovvero l’ultimazione della Tangenziale Sud da Valbrembo a Villa d’Almè”. Bruno Silini

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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