Nel 2014 un gruppo di ricercatori del Mit di Boston fece un esperimento: ad alcuni suoi studenti diedero in regalo dei bitcoin, per verificare come li avrebbero investiti. L’esperimento si concluse nel 2017, lasciando perplessi i ricercatori: quasi nessuno degli studenti aveva investito. La maggioranza aveva speso tutto in un ristorante di sushi all’interno del campus.

Il Mit, Massachusetts Institute of Technology, è una delle più prestigiose università statunitensi per quanto riguarda la ricerca scientifica applicata ai settori industriali, alma mater di numerosi premi Nobel tra cui alcuni per le discipline economiche. E proprio di economia si occupavano i ricercatori che hanno avviato la ricerca (ne ha parlato lo scorso 16 agosto Umberto Stentella sul sito web LegaNerd.

L’università ha investito 300˙000 dollari americani per regalare a 3˙000 studenti (volontari, cui bastava iscriversi al programma per ricevere il denaro) un wallet di bitcoin del valore di 100 $. Molti di di quei ragazzi studiavano materie economiche, con lo scopo di diventare manager di aziende: da loro ci si aspettava che, come dire, facessero fruttare i soldi ricevuti.

Invece.

All’interno del campus c’era un ristorante di sushi che accettava in pagamento anche bitcoin oltre al denaro contante – e molti studenti hanno speso i bitcoin ricevuti mangiando lì.

Dopo 2 settimane dall’inizio dell’esperimento, il 10% degli studenti aveva già speso tutto. Nel 2017, al termine della ricerca, il 25% degli studenti non aveva più bitcoin.

I ricercatori non lo avevano previsto. Nelle loro aspettative c’erano 3 scenari principali:

  • in un mercato in crescita come quello dei bitcoin, gli studenti potevano semplicemente aspettare qualche settimana, fino a che il loro wallet fosse aumentato in valore di 5 volte, per poi venderlo. Alcuni hanno effettivamente fatto così.
  • dopo aver ricevuto il denaro elettronico, gli studenti potevano essere incentivati ad acquisire esperienze e conoscenze per gestirlo, per esempio diventando broker per i wallet dei loro colleghi (e ricevendo una generosa commissione per il lavoro svolto, corrispondente anche alla metà del valore dei wallet gestiti). Alcuni dei partecipanti hanno effettivamente fatto così, diventando ricchi grazie all’aumento del valore di scambio dei bitcoin.
  • un terzo scenario comprendeva semplicemente il non fare niente, e aspettare che i bitcoin aumentassero di valore come hanno generalmente fatto, pur con alti e bassi, da quando sono stati emessi. Cosa che è effettivamente avvenuta: il valore dei 300.000 dollari investiti dal Mit per comprare quei primi bitcoin si è moltiplicato, a oggi, di 150 volte, per un valore complessivo di 45 milioni di dollari (circa 40 milioni di euro). Alcuni dei partecipanti hanno effettivamente fatto così, e oggi si ritrovano ricchi.

Il risultato sintetico della ricerca è che gli studenti di economia, almeno alcuni di essi, capiscono la materia.

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Autore

Guido Tedoldi

Nato nel 1965 nel milieu operaio della bassa Bergamasca. Ci sono stato fino ai 30 anni d’età, poi ho scelto di scrivere. Nel 2002 sono diventato giornalista iscritto all’Albo dei professionisti. Nel 2006 ho cominciato con i blog, che erano tra gli avamposti del futuro. Ci sono ancora. Venite.

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