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Si terranno sabato mattina i funerali di Eric Rossi, il bimbo di soli due anni morto per una sospetta meningite fulminante, ha sconvolto Caprino e Cisano. La cerimonia funebre sarà celebrata alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Caprino, preceduta dal rosario alle 9.30.

Eric Rossi si è spento lunedì sera all’ospedale Sant’Anna di Cona, nel Ferrarese, dove era stato ricoverato d’urgenza. Si trovava in vacanza con i genitori e i due fratellini ai lidi ferraresi. Un malore improvviso, che i medici ritengono compatibile con un caso di meningite fulminante, lo ha strappato in poche ore all’affetto della sua famiglia. Nonostante i tentativi dei sanitari, ogni sforzo si è rivelato inutile.

Da allora le comunità di Caprino, dove la famiglia vive, e di Cisano, dove aveva abitato in passato, si sono strette attorno a mamma Chiara, papà Claudio e agli altri due figli, di cinque e otto anni. Entrambi i sindaci, sui media locali, hanno voluto esprimere il proprio cordoglio: Luca Tami, primo cittadino di Caprino, ha parlato di “un dolore che lascia senza parole, perché quando una vita così piccola si spegne nessuna spiegazione basta”. Dello stesso tenore il messaggio della sindaca di Cisano, Antonella Sesana, che ha inviato un telegramma di vicinanza alla famiglia, ricordando “la difficoltà di trovare le parole per cercare di esprimere la vicinanza alla famiglia per un dolore inimmaginabile”.

La salma del piccolo, dopo il nulla osta del magistrato, è rientrata ieri in Bergamasca ed è stata composta nella casa del commiato di Ponte San Pietro, dove in queste ore amici e conoscenti possono portare un ultimo saluto al piccolo Eric.

La notizia della morte del piccolo Eric si è diffusa rapidamente, lasciando ovunque incredulità e dolore. Una famiglia partita sabato per una breve vacanza al mare è tornata a casa martedì con il peso più grande che si possa immaginare.

L’intera comunità si prepara ora a vivere il momento più difficile, l’ultimo saluto a Eric Rossi, in un sabato che sarà inevitabilmente segnato da un dolore condiviso. La speranza, per chi resta, è che l’abbraccio di due paesi interi possa almeno alleviare, anche solo per un istante, la disperazione di una giovane famiglia colpita da una perdita tanto prematura.

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