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Alessandro Grazioli

Se ascolto dimentico, se guardo capisco e se faccio imparo. (Confucio).

È iniziata con questa bellissima citazione l’intervista a Stefano Cigarini Manager dell’Entertainment e dell’Experience Economy nonché amministratore delegato di Fico Eataly World, il grande Parco Tematico di Bologna che racconta l’eccellenza del cibo Italiano.

Come per ogni impegno lavorativo anche per questa intervista avevo predisposto una bozza di struttura narrativa restando però, come da mia attitudine, aperto agli imprevisti che ogni incontro porta sempre con sé e, devo ammettere, che il primo contraccolpo che ho avuto dopo qualche minuto è stato quello di percepire una grande famigliarità tra l’intervistato e il celebre personaggio Willi Wonka della favola “La Fabbrica di Cioccolato”.

Nel romanzo di Roald Dahl viene, infatti, narrata la vicenda di un personaggio immaginario, caratterizzato da un giusto mix di spirito fanciullesco e imprenditoriale, che invita dei bambini nella sua fabbrica per fare un’esperienza non solo ludica ma anche formativa. Ed effettivamente è proprio questa la prima specificità che emerge dalla descrizione che Stefano fa della value proposition del suo parco: l’invito ad immergersi in una avventura stimolante l’apprendimento emozionale.

Ecco, quindi, che “Bottiglia”, “Fuoco”, “Mare”, “Animali” e “Terra” diventano i nomi di giostre capaci di far fare esperienza, ai piccoli e grandi visitatori, di situazioni caratterizzate da elementi tipici della nostra quotidianità ma con punti di osservazione, talmente innovativi, da generare un vero e proprio cambiamento percettivo.

Vi siete mai chiesti, ad esempio, cosa provi un pescatore mentre guida la sua barca? Oppure avete mai verificato a quanti e quali animali corrisponde la vostra altezza? Quest’ultima domanda, in particolare, so che potrebbe sembrare strana ed effettivamente è fuori dal comune… eppure vi posso garantire che in questo parco troverete una risposta.

Il cibo è da sempre un’esperienza sociale che accomuna tutte le età ed è proprio questa un’altra peculiarità di questa proposta di divertimento sostenibile: non stimolare l’individualità ma proprio il senso di appartenenza a un universo talmente bello che per imparare a osservarlo serve, però, rallentare un po’.

Ecco, quindi, che per gustare in pienezza qualcosa di questo parco non sarà necessario mangiare tutto e frettolosamente ma, come accadeva nella cultura medievale, servirà soffermarsi su quel particolare capace di far vibrare il cuore e, fidandosi del proprio istante, certamente si potrà scoprire qualcosa di totalizzante ed emozionante.

E allora quest’articolo non è più l’intervista che avevo immaginato ma, anche grazie a Stefano, diventa, per ogni lettore, come il biglietto d’oro narrato nella “Fabbrica di Cioccolato” con l’ulteriore vantaggio che soprattutto a Fico…. anche questa pietanza sarà sicuramente capace di emozionare!

Prossimamente per Socialbg Young un servizio sul posto girato dai nostri giovani divulgatori.

IL COMUNICATO STAMPA UFFICIALE DI FICO, IL PARCO DA GUSTARE
Tutti i filmati di Fico messi a disposizione dall’Ufficio Stampa

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Autore

Alessandro Grazioli

Marito e papà di 4 bambini, laureato in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano, Business Unit Eticapro, Consigliere Comunale, scrittore di libri per l'infanzia, divulgatore e influencer sociale su Socialbg

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