Arriveranno domani in Italia le prime 47 mila dosi del vaccino della casa farmaceutica Moderna.

Lo stock giungerà a Roma e sarà portato all’Istituto Superiore di Sanità, per poi essere distribuito in alcune Regioni. Per questo primo lotto si sta valutando l’ipotesi di una consegna alle Regioni ‘virtuose’, ovvero quelle che in questa fase riescono a smaltire, attraverso un numero elevato di somministrazioni, più rapidamente le dosi.

In queste ore il terzo carico di vaccini Pfizer destinato alla nostra nazione è in viaggio verso l’Italia.

La prima parte delle 470mila dosi è giunta già nel Paese, trasportata dagli aerei della compagnia tedesca di spedizioni Dhl, che giungono nei vari scali del Paese. Uno di questi è atterrato a Capodichino. I furgoni con le fiale sono ora diretti nei vari centri di distribuzione. Le consegne proseguiranno anche le prossime ore termineranno entro mercoledì.

Si valuta la possibilità di ampliare le categorie da vaccinare

Visto l’arrivo delle nuove dosi di vaccino Pfzier, si sta pensando di indicare ulteriori categorie per questa prima fase della campagna.

Oltre a medici e ospiti delle Rsa, potrebbero partire già in questi giorni le vaccinazioni degli anziani over 80. Lo scopo è quello di limitare i decessi e gli ingressi in terapia intensiva.

Immediatamente dopo, a seguire ci sarebbero i docenti.

Una ipotesi portata avanti anche dalle parole del sottosegretario alla Salute Sandra Zampa. A Timeline su Sky Tg24 rispondendo alla domanda se sia più corretto esaurire subito tutte le dosi a disposizione, oppure riservare da subito le seconde dosi per il richiamo.

“Tenendo conto che le 450 mila dosi del vaccino Pfizer arrivano settimanalmente, tenderei a dire che le dosi vadano tutte utilizzate subito per vaccinare più persone”, ha infatti dichiarato. “Penso che bisogna andare veloci. Non sono un’esperta, ma direi che avendo la garanzia di 450-470mila dosi di vaccino a settimana, con in arrivo anche quello di Moderna e tra non molto AstraZeneca, direi di utilizzare subito tutte le dosi disponibili. Se poi tra la prima dose e la seconda dovessero passare 25-27 giorni anziché 20, non succederà niente”.

Intanto BioNTech ha annunciato che nel 2021 produrrà 2 miliardi di dosi di vaccino contro il coronavirus.

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