Ha trovato il suo habitat a Ponte San Pietro, nell’alveo del Brembo. E’ il cigno nero “evaso” dal parco delle Cornelle di Valbrembo. Finora sono stati vani i tentativi di farlo rientrare nella cattività dell’oasi. Sebbene sia diventato una mascotte per i cittadini di Ponte San Pietro gli operatori delle Cornelle non sono riusciti a riportarlo a casa.

L’ospite piumato ha elaborato una particolare abilità nell’eludere gli appostamenti dei keepers nascondendosi tra negli anfratti poco accessibili del Brembo. Per il parco faunistico il Cygnus atratus (questo il suo nome scientifico) è una delle principali attrazioni. Attualmente il parco ne ospita due esemplari. È un uccello originario dell’Australia, strettamente imparentato con il cigno reale, nonostante si distingua da quest’ultimo per una mole più piccola e una minore lunghezza del collo. Inconfondibile per il cupo piumaggio, ha il becco color rosso attraversato da una striscia bianca all’apice.

Se sfugge ai keepers delle Cornelle, il cigno nero del Brembo indugia però davanti agli obiettivi dei cellulari mettendosi in posa da divo. Quasi una beffa per chi cerca invano di riportarlo a Valbrembo. Qualcuno è arrivato ad affermare che “non è giusto rinchiuderlo nuovamente in uno zoo. Qui non fa male a nessuno e si è ambientato benissimo“.


Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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