Uno scherzo di Carnevale per tanti automobilisti che la mattina entrano in città passando per il Pontesecco di Ponteranica.


birilli ponteranicaUn lunedì da dimenticare tanta è stata la rabbia quando si sono accorti che dei soliti birilli, posizionati per fluidificare il traffico, non ce n’era nemmeno uno. Hanno così raddoppiato il tempo in auto imbottigliati in un serpentone che s’allungava fino al triste Arlecchino di Villa d’Almè. “C’è il ponte di Carnevale – scrive un automobilista – e, anche con le scuole chiuse e qualcuno in ferie, percorrere il tratto da Villa d’Almè a Bergamo è stato un incubo. Ci sono voluti 40 minuti“. “Sospendere tale servizio durante i giorni di vacanza scolastica – prosegue –  è un controsenso. Il trasporto pubblico effettua servizio ridotto e in molti, me compreso, sono costretti a prendere l’auto. La soluzione dei “birilli” è chiaramente un palliativo, ma aiuta a smaltire l’enorme flusso di traffico del famigerato tratto in questione”.

Sulle responsabilità del disagio si è aperto un mistero. Il sindaco di Ponteranica, Alberto Nevola, prende le distanze. “Da Atb, che ha l’onore della posa dei birilli, mi hanno risposto che si è trattato di un loro disguido tecnico e che martedì 9 febbraio i birilli saranno posizionati anche con le scuole chiuse. Come amministrazione non ci siamo posti il problema in quanto l’ultimo protocollo firmato, su nostra sollecitazione, prevede i birilli anche per tutto il mese di luglio. Figuriamoci se non abbiamo pensato al Carnevale. Non amo il gioco dello scaricabarile, ma non mi piace neanche prendere colpe che non ho”.

Diversa la versione di Claudio Armati che i birilli li ha inventati 18 anni fa. Scrive sul profilo di Nevola: “Non si tratta di un disguido tecnico ma di una sottovalutazione del problema. Venerdì scorso l’addetto ai birilli mi aveva comunicato che aveva avuto ordine di sospendere il servizio sia questo lunedì e martedì che quelli prossimi. Lo avevo sollecitato a intervenire per evitare la sospensione del servizio facendo presente che solo alcune scuole facevano vacanza. Per quanto riguarda la prossima settimana probabilmente avevano copiato il calendario dello scorso anno quando in quei giorni vi era il carnevale”.

Anche Stefano Vivi, sindaco a Sorisole, manifesta il suo disappunto per una leggerezza su un tratto di strada non di sua competenza. E annuncia anche un dietrofront sul protocollo “salva birilli”. “La Provincia avrebbe dovuto presentare entro l’ottobre scorso il progetto preliminare per il nodo di Pontesecco. Così non è stato. Il vero scherzo (triste) è questo. Credo che sospenderò il pagamento della quota in capo a Sorisole per la posa dei birilli. È una questione di principio. Sembra che non ci sia la volontà di risolvere il problema. Non servono “cabinovie” in città, basta far circolare i mezzi in modo moderno”.

L’Ufficio Stampa di ATB precisa che lunedì mattina “si è un verificato un problema tecnico che ha impedito la posa dei birilli lungo la corsia nella zona Pontesecco, in direzione Bergamo. Ci scusiamo per il disagio; da domani mattina (martedì) la viabilità sarà regolata come di consueto”. (Bruno Silini)


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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