Considerato che la pausa scolastica di Carnevale non era un segreto di Stato tanto valeva indagare per tempo se i birilli al Pontesecco di Ponteranica dovevano essere posti oppure no.


ponteranica birilli Bastava una telefonata tra amministratori per verificare se tutto sarebbe proceduto per la giusta strada considerato che esiste un protocollo d’intesa per gestire al meglio la situazione. Ma, come spesso succede in Italia, alla prevenzioane si preferisce l’emergenza causata da legittime lamentele. Fatto sta che il primo giorno di Carnevale senza birilli si è trasformato in un lungo fastidio per molti lavoratori.

C’è il ponte di Carnevale  – scrive un pendolare quotidiano di quella strada – e, anche con le scuole chiuse e chi è in vacanza, percorrere il tratto da Villa d’Almè a Bergamo è stato un incubo: c’è voluto il doppio del tempo, circa 40 minuti“. “Non so chi gestisce il servizio “birilli” in zona Pontesecco, – prosegue lo sfogo – ma sospendere tale servizio durante i giorni di vacanza scolastica a mio parere è un controsenso: il trasporto pubblico effettua servizio ridotto e in molti, me compreso, sono costretti a prendere l’auto. La soluzione dei “birilli” è chiaramente un paliativo, ma aiuta a smaltire l’enorme flusso di traffico che percorre ogni giorno il famigerato tratto in questione“. E conclude: “Possibile che mai nessuno proponga una soluzione fattibile e che quel poco che si fa venga sospeso nei periodi di vacanza scolastica creando notevoli disagi ai pendolari?“.

Il sindaco di Ponteranica, Alberto Nevola, prende le distanze su Facebook da quanto successo: “HO SENTITO ATB, RESPONSABILE DELLA POSA DEI BIRILLI A PONTESECCO, PER CHIEDERE SPIEGAZIONI IN MERITO ALLA MANCATA POSA IN DATA ODIERNA (dopo che su nostra sollecitazione si è concordato di posizionarli anche per tutto il mese di luglio). SI E’ TRATTATO DI UN LORO DISGUIDO TECNICO, DOMANI I BIRILLI SARANNO POSIZIONATI ANCHE CON LE SCUOLE CHIUSE“.

Ricompare il solito disguido tecnico che ormai è un mantra quando qualcosa non funziona a dovere.  Repetita iuvant: sarebbe bastata una telefonata qualche giorno prima per constatare se tutto era ok. Nessuno ha telefonato e rinfacciarsi le colpe, come tra bambini all’asilo, non è un atteggiamento serio. Ma facciamo un po’ di storia sulla questione.

Se qualche storico dovesse occuparsi della storia di Ponteranica tra il secolo breve e il nuovo millennio non potrebbe evitare di dedicare un capitolo ai birilli di Pontesecco, il Dulcolax quotidiano alla congestione del traffico mattutino sulla ex strada statale 470. Da tanti anni, ormai, montagne di parole sono state spese, di ogni colore e sfumatura politica, per tentare di porre una soluzione definitiva alla strozzatura che collega Ponteranica con la città. Di fatto, nonostante convegni, summit di esperti, proclami più o meno altisonanti e roboanti dichiarazioni di pronto intervento al Pontesecco il traffico scorre, nelle ore di massima intensità, solo se sull’asfalto ci mettono i birilli per duecento metri di strada in modo da concedere una corsia aggiuntiva a coloro che si immettono nel capoluogo. Una soluzione naïf, un palliativo artigianale, una trovata sempliciotta (ognuno affibbia ai birilli l’appellativo che crede), ma a tutt’oggi l’intuizione dell’ex sindaco di Ponteranica, Claudio Armati, resta un’irrinunciabile necesssità.

Tanto che c’è un nuovo protocollo d’intesa per il 2016 che estende la pratica dei birilli per undici mesi all’anno rispetto al precedente accordo dove lo stop al servizio coincideva con la chiusura estiva delle scuole nei primi giorni di giugno. Una scadenza non sufficiente se consideriamo che si è dovuto correre ai ripari con tre successive proroghe per rimediare, nei mesi estivi, al collasso di mezzi che raggiungeva Villa d’Almè. Quindi, ancora per un anno (con la possibilità di rinnovo per altri 365 giorni) i birilli resteranno una gradita compagnia degli automobilisti. La spesa annua del servizio (in gestione ad Atb Mobilità Spa) ammonta a 24.000 euro e se la ripartiranno il Comune di Bergamo (8.000 euro) e la Provincia (8.000 euro). I restanti 8.000 euro saranno divisi, in parti uguali, tra Ponteranica, Sorisole, Almè, Villa d’Almè, Comunità montana Valle Imagna e Comunità montana Valle Brembana. Fatti due conti risultano 1.333 euro per ciascuno.

Con i birilli il flusso di auto è di 50 ogni 94 secondi. Senza birilli si scende a 40 veicoli per ciclo semaforico. Un buon 20%. Senza contare l’inquinamento prodotto. Un’auto che viaggia a 10 km/h produce 4 grammi di ossido di carbonio per chilometro mentre con una velocità di 50 km/h l’impatto del gas è di un grammo per chilometro. Statistiche che confermato l’utilità dei birilli almeno fino a quando non si troveranno soluzioni alternative. Il fatto ha portato il sindaco Nevola ha considerare il sostegno economico al iniziativa dopo lo stop voluto dal suo predecessore. Fino ad oggi per almeno seimila volte, in 17 anni, sono stati messi e tolti i “birilli anticode”.

Prossimo appuntamento vacanziero per le scuole ma non per i lavoratori sono le vacanze di Pasqua. Save the date!!!  (Bruno Silini)


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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