Banca d’Italia boccia la manovra su contante, reddito e flat tax, titolano oggi i giornali.  Cara signora Meloni. Non sono gli estremisti o la sinistra nemici del suo governo.  E la Banca d’Italia mette per iscritto anche la motivazione: “Contraria alla modernizzazione. Porta indietro il Paese. Il tetto al contante è un freno alla criminalità“.

Che bocciatura solenne. Mi sa che la pacchia è finita per voi. E anche la sua spocchia, speriamo. Perché fin’ora lei ha sempre non solo giustificato tutte le sue proposte com’è ovvio che sia, senza mai ammettere nemmeno un piccolo errore o difetto.  Ma le ha portate a modello di vero cambiamento e di vera svolta rispetto a tutti i governi precedenti il suo, lasciando intendere che a guidare l’italia prima di lei ci fossero degli inetti e lassisti contrari ad ogni ordine e disciplina.

Per di più proprio il giorno prima della “sentenza” della Banca d’Italia in una intervista tv ha regalmente proclamato (infischiandosene dell’unità del Paese che lei ha l’onere e non solo l’onore di governare) : “Se questa manovra non piace alla sinistra vuol dire che è giusta“.  Peccato che quella che lei chiama sinistra (mai opposizione o avversari, chissà perché) rappresenti almeno metà del Paese che lei dovrebbe governare. E dovrebbe anche ricordarsi (meglio, scrivere sulla sua agenda Giorgia come ha pomposamente diffuso sui social in queste ore) che lei è stata eletta dal 44% degli elettori e non è stata eletta, in aggiunta, da oltre il 40% degli italiani che non si sono recati alle urne. Lo scriva, prego, sulla sua agenda.  E scriva pure nella sua agenda Giorgia che sono suoi cittadini italiani da governare anche tutti quelli di sinistra, anche i contestatori, anche i comunisti.

E tutti loro meritano, come tutti i suoi amici di destra, la sua saggezza di Presidente del Consiglio di tutti gli italiani.

Per questo parlavo di spocchia nel suo esordio a Palazzo Chigi quando da queste pagine le scrissi una lettera aperta (leggi qui).  Spocchia che tuttavia non è per nulla diminuita: contro i giornalisti che le fanno troppe domande e esigerebbero spiegazioni di fronte a scelte fondamentali ad esempio come una finanziaria di un Paese fra i 7 maggiori al mondo. Contro gli studenti che criticano le sue leggi anti rave party applicabili a ogni manifestazione.

Contro le associazioni dei consumatori che disapprovano le nuove nuove norme anti pacchia come l’annullamento del Pos e l’aumento del contante da tenere in tasca, segnalando che favoriscono l’evasione e pure il riciclaggio (vera pacchia,  questa sì, per i tantissimi evasori che sono il vero debito pubblico del nostro Paese). Contro le parti sociali che lamentano di non trattare, da parte vostra, lavoratori e pensionati con lo stesso “riguardo” di autonomi e partite IVA per i quali si abbassano tasse (flat tax) mentre a tutti gli alti non rimangono che pochi spiccioli di aumento mensile. Ora si schiererà contro anche la Banca d’Italia?

Insomma da quel che si è visto lei appare forte, assertiva e decisa con i deboli e persino con gli ultimi (si pensi oltre a lavoratori e pensionati, anche ai migranti e alla maggior parte di percettori di reddito di cittadinanza che lavoro non trovano perché non c’è) mentre appare debole con i forti. 

E poi giustifica sempre le sue scelte con “Ce l’hanno chiesto gli elettori. Per questo ci hanno votato“. Che pena. Un vero statista (merce introvabile ahimé in Italia) non parlerebbe mai così . Certo quelli della sua parte saranno contenti e soddisfatti della sua azione di govern . Peccato che un Paese da governare sia la somma di tutte le sue componenti e di tutti i suoi cittadini: bianchi neri rossi ricchi poveri commercianti e consumatori. 

Se lo scriva anche questo, mi raccomando, sulla sua agenda Giorgia. E ogni tanto ammetta pur di aver sbagliato se le capita. Perché poi l’Europa,  a Banca d’Italia e magari anche l’opinione pubblica la costringono a rivedere tante norme anti pacchia da lei tanto osannate . Vedi revisione del contante, del pos, della Flat tax, del redito di cittadinanza, dei flussi migratori e via discorrendo.

Per non parlare della vostra pacchia di politici: dopo il maxi bonus natalizio, già approvato in tutta fretta, di 5.500 euro a tutti i deputati e senatori (che grida vendetta a tutti noi che ci arrabattiamo tra bollette e inflazione fuori controllo) in questi giorni prenatalizi di grande bontà e comprensione, vi apprestate a nominare un vero esercito di amici e sodali (stando ai giornali) da inserire nei vari enti locali comprese le Province che volete rimettere in piedi. Ben 2.500 da sistemare a futura memoria e futura elezione. Han fatto così anche gli altri dirà giustamente lei. Vero. Ma due (o più) errori non fanno una cosa giusta.

Per questo dubitiamo che nonostante la sua ambizione di donna del destino e la sua spocchia da “adesso ci penso io”  non sarà mai una statista.

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