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Valentina Vavassori

Tutti fanno corsi sulla sicurezza sul lavoro. Pochi li fanno bene. Predominano i corsi con le slide anche se (lo dicono gli esperti) è una metodologia fallimentare. Recentemente abbiamo seguito un corso di formazione dove il docente ci ha letteralmente letto le slide. Un’esperienza da abbiocco! Una noia soporifera. Il mio pensiero è stato: “Non poteva girarmi le slide prima? Me le leggevo e poi in aula discutevamo del tema magari approfondendolo”.

Perché i corsi con tsunami di slide non funzionano?

Oltre alla sensazione di avere perso tempo, al montare della noia, alla consapevolezza di espletare un obbligo barboso, cosa lascia nella testa dei lavoratori un susseguirsi ininterrotto di slide in materia di sicurezza sul lavoro? Poco o nulla. Non voglio parlare qui di safety coaching, ma il senso è praticamente quello. Organizzare un corso con le slide è nelle corde di tutti. Pochi, invece, sanno tenere un corso raccontando il Documento di Valutazione dei Rischi aziendale (DVR) senza nemmeno aprire il portatile. Sono questi i corsi versi dove noi tecnici mettiamo a disposizione le nostre competenze a favore dei lavoratori, dove noi formatori assolviamo il peculiare compito proprio di “formare il lavoratore” perché agiamo sul vivo, sul concreto! Se in azienda c’è un pericolo, con determinati rischi, è lì che deve incentrarsi la formazione e non solo sui concetti astratti dei massimi sistemi della sicurezza.

#formazionepratica #ilgeometradocente

Sono due hashtag che abbiamo inventato per introdurre una metodologia di formazione ai lavoratori efficace e proattiva. Il risultato di questo approccio è constatare come i lavoratori si mostrino attenti e curiosi ragionando con noi formatori sulle ragioni di un cambiamento in azienda (riduzione o eliminazione dei rischi). Il secondo hashtag è specifico per l’edilizia. Il nostro geometra Paolo Mazzoleni ha lavorato per 30 anni nei cantieri sia come titolare che come direttore per poi assumere il ruolo di capocantiere in grandi commesse nazionali. Dopo aver appeso il caschetto al chiodo ed essersi appassionato del progetto di Sicurezza Informa, ha iniziato con il trasferimento delle proprie conoscenze e competenze per i lavoratori del settore delle costruzioni, con una metodologia semplice e, ripetiamo, pratica ma soprattutto in cantiere!

Parliamo di costi

Essendo un mercato libero senza tariffe imposte ci si trova di fronte a costi davvero diversi. La discriminante è il risultato che vuole ottenere l’azienda. Si parte da un centinaio di euro e poco più per la formazione base dei lavoratori, alzando poi  il prezzo per i corsi specifici. Esistono però degli strumenti che l’azienda può adottare per evitare l’esborso economico della formazione: il più veloce e semplice è la cosiddetta formazione finanziata: l’azienda versa la trattenuta obbligatoria dello 0,30% normalmente all’INPS. È possibile spostare questo contributo all’interno di un Fondo Interprofessionale e accantonare la somma utilizzandola per la formazione dei dipendenti. Di interessante è che non viene finanziata solo la formazione in materia di sicurezza, ma tutte le esigenze aziendali.

La nostra esperienza in sicurezza sul lavoro

Nel corso degli anni abbiamo progettato, richiesto e approvato svariati corsi: dalla privacy al disegno tecnico, dall’uso di apparecchiature particolari alla formazione per il marketing e lo sviluppo aziendale. Il progetto più particolare lo abbiamo svolto nel 2020 ed è stato un corso di barman. Una nostra azienda cliente ha deciso di investire nel miglioramento della sua attività per superare la crisi. La procedura per aderire è davvero veloce e semplice, oltre che sempre gratuita. Basta chiedere al proprio consulente del lavoro l’iscrizione al Fondo di interesse. Sarà poi il vostro consulente della sicurezza (o una società deputata) a presentarvi i progetti formativi e seguire tutto l’iter. Ci sono anche altri strumenti che l’imprenditore può utilizzare per sgravarsi dai costi della formazione o della sicurezza. Infatti, svariati bandi permettono l’ammissione in tutto o in parte, sottoforma di contributi a fondo perduto o di sgravio fiscale dei costi precedenti.

Leggi anche:
1) Il vero significato di sicurezza sul lavoro. Non solo costi e noia
2) Perché è importante per un’azienda non sottovalutare la sicurezza sul lavoro?
3) I primi passi di un’azienda per progettare la sicurezza sul lavoro
4) Aumentare la produttività con sicurezza
5) Quanto costa investire in sicurezza sul lavoro? (Parte I)

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