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Agostino nacque nel 354 a Tagaste, nella odierna Algeria. Le sue origine erano berbere o puniche, la sua cultura ellenistico-romana. Agostino lo si descrive come di carattere buono, anche se suscettibile alla collera. La sua famiglia apparteneva al ceto medio, il padre, un membro del consiglio municipale, era pagano, e sembra che spesso tradisse la moglie, la madre di Agostino. La donna, forte di carattere e affettuosa, era di religione cristiana ed ebbe un ruolo importante nella conversione del figlio al Cristianesimo.

Agostino recepì dai suoi genitori due opposte visioni del mondo, da lui spesso vissute in conflitto tra loro. Il padre fu sostanzialmente un estraneo, la madre, al contrario, fu di grandissima importanza nella crescita di Agostino. A proposito della madre dirà: “a lei debbo tutto ciò che sono”. Agostino ricevette un’educazione cristiana e fu iscritto tra i catecumeni, ossia tra coloro che intraprendevano un percorso di iniziazione di preparazione al battesimo. Nei suoi scritti utilizzò soprattutto il latino, mentre non aveva molta dimestichezza con il greco, lingua studiata da giovane ma mai amata particolarmente.

All’età di diciassette anni si trasferì a Cartagine e le tentazioni della grande città contribuirono a farlo deviare sempre di più dall’originale corso della sua vita. Fu però proprio in questo periodo che cominciò ad appassionarsi di filosofia, studiando gli autori ellenici e latini. Sviluppò un notevole senso critico e una fame insaziabile di senso della vita. Non molto tempo dopo essere andato a Cartagine confessò alla madre di avere una relazione con una donna, che gli aveva dato anche un figlio. La relazione di concubinato con questa donna durò ben quindici anni. Quella che sembra una condotta fortemente peccaminosa non lo era in realtà più di tanto a quei tempi, la Chiesa infatti ammetteva il concubinato.

A diciannove anni, la sua sete insaziabile di assoluto, lo portò ad avvicinarsi al Manicheismo, di cui divenne uno dei massimi esponenti e divulgatori. Per chi non lo sapesse il Manicheismo fu una religione basata sul dualismo assoluto tra Bene e Male, e tra luce e tenebre, eternamente in conflitto tra loro. Una volta unitosi a questo gruppo, Agostino gli si dedicò con tutto l’ardore del suo carattere; ne lesse tutti i libri, si documentò con ogni mezzo possibile. Fu durante questo periodo manicheo che le facoltà letterarie di Agostino giunsero al loro pieno sviluppo, quando era ancora un semplice studente di Cartagine.

Il connubio con il Manicheismo durò solo pochi anni, ben presto si accorse che i suoi insegnamenti erano stati lontani dal calmare la sua inquietudine, e tale filosofia venne da lui ripudiata. Egli stesso fornì le ragioni del disincanto: “Distruggono tutto e non costruiscono nulla“, ma anche il fatto che, nonostante le apparenze, i manichei fossero immorali, e, ancora, perché criticavano le Sacre Scritture con un banale “Le Sacre Scritture sono state falsificate”.

Ma il motivo principale della abiura consistette nell’incapacità del Manicheismo di fornire delle spiegazioni alle leggi della natura. In particolare, tale filosofia non era in grado di fornire una risposta alla domanda che più di ogni altra tormentava Agostino: perché si muovono le stelle. Nonostante la delusione registrata Agostino decise di non abbandonare completamente il gruppo, ma certamente cominciò a respingere le teorie manichee. A ventinove anni fece domanda per un posto vacante come professore a Milano, lì conobbe Ambrogio e sentendosi attratto dai suoi discorsi iniziò a seguire regolarmente le sue predicazioni.

Furono anni di travaglio filosofico. Lo tormentava più di tutti il problema del male: se Dio esiste ed è onnipotente, perché non riesce ad annientarlo? Fu decisivo l’incontro con la filosofia neoplatonica dalla quale rimase entusiasmato: l’attenta lettura delle opere di Platone e di Plotino riaccese nuovamente in lui la speranza di trovare la verità. In questo periodo ricevette dalla compagna un invito al fidanzamento, ma anche questo lo tormentò, perché tale scelta avrebbe compromesso il suo desiderio di convertirsi. Si sentiva ancora schiavo delle passioni. Ciò contribuì ad avvicinarlo ai Vangeli e capì che solo Gesù lo avrebbe potuto aiutare a garantirgli la tanto agognata verità.

Agostino, gradualmente, conobbe la dottrina cristiana e, nella sua mente, iniziarono a fondersi la filosofia platonica e i dogmi rivelati. Nel 387 si recò a Milano dove ricevette il Battesimo da Ambrogio. Dopo la morte della madre tornò in Africa dove decise di iniziare a seguire il suo ideale di vita perfetta, dedicata a quel Dio che era giunto ad amare in età adulta. Cominciò vendendo tutti i suoi beni e dando il ricavato ai poveri. Poi si ritirò nel suo appezzamento di terreno, che già era stato alienato, per condurre una vita comune in povertà, in preghiera, e nello studio della letteratura sacra. Nel 391, nonostante i suoi timori, venne nominato sacerdote ad Ippona e, alcuni anni dopo, Vescovo. L’attività episcopale di Agostino fu davvero intensa. Le prediche, la cura degli orfani e dei poveri, la formazione del clero, l’organizzazione dei monasteri, le visite agli infermi, l’intervento a favore dei fedeli presso le autorità civili, l’amministrazione beni ecclesiastici. Queste le attività ordinarie, ancora maggiori quelle straordinarie: i molti e lunghi viaggi per esser presente ai frequenti concili africani o per venire incontro alle richieste dei colleghi; la dettatura delle lettere per rispondere a quanti, da ogni parte e di ogni ceto, si rivolgevano a lui; l’illustrazione e la difesa della fede.

Dopo il sacco di Roma del 410 ad opera dei visigoti Agostino scrisse la Città di Dio con lo scopo di rispondere alle accuse dei pagani. Agostino morì nel 430, due anni dopo che l’esercito dei Vandali invase l’Africa ed anche Ippona. Le sue spoglie sono custodite nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia. Le prime opere di Sant’Agostino che ci sono pervenuti sono: Contro gli accademici, Sulla beatitudine, Sull’ordine, Soliloqui. Nel breve soggiorno a Roma compose lo scritto Sulla quantità dell’anima che toccava i rapporti tra anima e corpo. Tornato a Tagaste terminò l’opera Sul libero arbitrio, cominciato a Roma. Compose poi Sulla genesi contro i Manichei,  il dialogo Sul maestro e il libro Sulla vera religione. Scrisse inoltre molti opere polemiche contro i Manichei.

Tra le opere di maggiore rilevanza ricordiamo Sulla Trinità, Sulla dottrina cristiana, Sulla Genesi alla lettera e poi la sua opera più maestosa: La città di Dio (413 -426). Famosissimi anche i tredici libri delle Confessioni, fondamentali per conoscere la personalità del filosofo. L’ultima sua opera fu le Ritrattazioni, dove offrì uno sguardo retrospettivo all’intera sua opera letteraria a partire dalla conversione avvenuta nel 386.

STORIA DELLA FILOSOFIA. TUTTE LE LEZIONI PUBBLICATE

Lezione 1: Le origini della filosofia in Grecia. La scuola ionica
Lezione 2: Eraclito, filosofo del Panta rei
Lezione 3: Pitagora, non solo filosofo ma taumaturgo e astronomo
Lezione 4: Parmenide e le vittime dell’illusione dei sensi
Lezioni 5: I paradossi di Zenone. Vi dicono qualcosa Achille e la tartaruga?
Lezione 6: Anassagora e i semi originari della materia
Lezione 7: Empedocle e le quattro radici: fuoco, aria, terra e acqua
Lezione 8: Democrito, padre della fisica
Lezione 9: La sofistica. Come si monetizzava nell’antichità con la filosofia
Lezione 10: Protagora. L’uomo è misura di tutte le cose
Lezioni 11: La filosofia di Gorgia su essere, conoscenza e comunicabilità
Lezione 12: La tragedia greca con i quasi filosofi Eschilo, Sofocle ed Euripide
Lezioni 13: Eschilo, padre della tragedia greca
Lezione 14: Sofocle e l’innovazione della tragedia greca
Lezione 15: Nella tragedia greca di Euripide stranieri e servi entrano in scena
Lezione 16: La filosofia di Socrate così spaventosa per politici e potenti
Lezione 17: Socrate e il rifiuto di filosofare per iscritto
Lezione 18: Socrate. Le affinità con i Sofisti e con Platone
Lezione 19: Antropocentrismo filosofico di Socrate
Lezione 20: Socrate e la consapevolezza della propria ignoranza
Lezione 21: Ironia come metodo
Lezione 22: La maieutica di Socrate per un genuino punto di vista sulle cose
Lezione 23: Il tì èsti di Socrate (che cos’è?) e la nascita della parola concetto
Lezione 24: Il significato della virtù per Socrate, non dono ma conquista
Lezione 25: La scienza del bene e del male e l’arte del saper vivere
Lezione 26: La religione in Socrate
Lezione 27: Le scuole socratiche: megarica, cinica e cirenaica
Lezione 28: Introduzione alla filosofia di Platone
Lezione 29: La vita di Platone, filosofo e lottatore
Lezione 30: I primi dialoghi di Platone e l’influenza di Socrate
Lezione 31: L’Iperuranio e il concetto di idea in Platone
Lezione 32: Platone. Il rapporto tra il mondo sensibile e il mondo delle idee
Lezione 33: La teoria della reminiscenza di Platone
Lezione 34: Platone e l’immortalità dell’anima
Lezione 35: Verità e opinione per Platone
Lezioni 36: Platone. Le passioni, ostacolo alla verità
Lezione 37: Il mito della biga alata di Platone. La distinzione tra anima e corpo
Lezione 38: Il mito della caverna di Platone. Cosa fare per diventare filosofo
Lezione 39: Platone e il mito dell’androgino raccontato nel Simposio
Lezione 40: Platone e il mito del demiurgo introdotto nel Timeo
Lezione 41: Platone. Il mito di Prometeo
Lezione 42: Platone il mito di Theuth e del suo comodo alfabeto
Lezione 43: Saper ragionare bene. Bello e giustizia in Platone/
Lezione 44: Lo Stato giusto secondo Platone
Lezione 45: Le tre classi dello Stato nella Repubblica di Platone
Lezione 46: Il comunismo platonico e la ricerca della felicità
Lezione 47: Platone e i segreti sull’educazione dei governanti
Lezione 48: Le degenerazioni dello Stato secondo Platone
Lezione 49: Il pensiero di Platone sulla scienza e l’arte imitativa
Lezione 50: Platone. La retorica a servizio della dialettica
Lezione 51: Platone. La dialettica come scienza suprema delle idee
Lezione 52: Platone. Il concetto di essenza e il concetto di esistenza
Lezione 53: Come Platone si sbarazza del problema del nulla e dell’errore
Lezione 54: Il bene per Platone, fine supremo del nostro agire
Lezione 55: Platone. Lo scopo educativo delle leggi verso il bene e il giusto
Lezione 56: Platone. La religione e l’ordine cosmico
Lezione 57: Platone nella storia della filosofia, da Aristolele a Husserl
Lezione 58: Introduzione alla filosofia di Aristotele e le differenze con Platone
Lezione 59: La vita di Aristotele, il filosofo nato in Macedonia
Lezione 60: La classificazione delle opere di Aristotele
Lezione 61: La distinzione delle scienze per Aristotele
Lezione 62: Il concetto di metafisica in Aristotele
Lezione 63: Aristotele. I significati e le categorie dell’essere
Lezione 64: Aristotele e il principio di non contraddizione
Lezione 65: Il concetto di sostanza per Aristotele, unione di forma e materia
Lezione 66: Aristotele. La teoria delle quattro cause
Lezione 67: Aristotele critica Platone
Lezione 68: Aristotele. Il concetto del divenire
Lezioni 69: La concezione di Dio in Aristotele
Lezione 70: La logica in Aristotele. Lo strumento per tutte le scienze
Lezione 71: La proposizioni in Aristotele. Ossia le frasi
Lezione 72: La definizione di sillogismo
Lezione 73: La fisica in Aristotele. I movimenti
Lezione 74: La fisica in Aristotele. Le qualità dell’universo: lo spazio e il tempo
Lezione 75: Il confronto tra Aristotele e Democrito
Lezione 76: Aristotele. L’anima e le sue funzioni
Lezione 77: Aristotele. Sensibilità, immaginazione, intelletto
Lezione 78: L’Etica per Aristotele, esercizio della ragione e autocontrollo
Lezione 79: Nella Politica di Aristotele nessun uomo può risultare sufficiente a se stesso
Lezione 80: Arte come una pratica imitativa della realtà. La poetica di Aristotele
Lezione 81: Tra le virtù etiche di Aristotele la più importante è la giustizia
Lezione 82: La teoria dell’amicizia in Aristotele
Lezione 83: Aristotele nella storia, creatore del primo lessico filosofico
Lezione 84: Contesto storico in cui visse Epicuro
Lezione 85: Il significato di ellenismo
Lezione 86: Zenone di Cizio, il fondatore dello stoicismo
Lezione 87: La logica stoica e la rappresentazione catalettica
Lezione 88: Cosa sono i ragionamenti anapodittici?
Lezione 89: La fisica nello stoicismo
Lezione 90: In cosa consiste l’etica stoica?
Lezione 91: Bene e virtù nello stoicismo. Fondamentale è la costanza
Lezioni 92: La legge naturale per l’uomo cosmopolita
Lezione 93: Le emozioni appartengono agli stolti
Lezioni 94: L’eredità stoica e il concetto del sapiente
Lezione 95: La cultura greca tra Repubblica e Impero romano
Lezione 96: Seneca, le cinque tappe del saggio verso l’ascesi
Lezione 97: Epitteto e il suo sopporta e astieniti
Lezione 98: Marco Aurelio, l’imperatore stoico
Lezione 99: Ritrovare la felicità con la filosofia, autentico quadrifarmaco
Lezione 100: Canonica, il nome che diede Epicuro alla teoria della conoscenza
Lezione 101: La fisica in Epicuro
Lezione 102: L’etica epicurea tra piaceri stabili e in movimento
Lezione 103: L’amicizia e la solidarietà fondamenti della vita felice
Lezione 104: Le più belle Massime capitali di Epicuro
Lezione 105: I caratteri generali dello scetticismo
Lezione 106: Lo scettico Pirrone di Elide
Lezione 107: La Media e la Nuova Accademia
Lezione 108: Gli ultimi scettici. Enesidemo, Agrippa e Sesto Empirico
Lezione 109: I punti più famosi della filosofia di Sesto Empirico
Lezione 110: Plotino, il maggiore esponente del neo-platonismo
Lezione 111: La filosofia di Plotino, non una semplice ripetizione di Platone
Lezione 112: Le ipostasi. L’Uno secondo Plotino
Lezione 113: Intelletto, anima e materia in Plotino
Lezione 114: Plotino. Il ritorno all’Uno
Lezione 115: L’avvento della filosofia cristiana
Lezione 116: Filosofia cristiana. Le lettere di San Paolo
Lezione 117: Filosofia cristiana. Apologisti e Padri della Chiesa
Lezione 118: Filosofia cristiana. Il pensiero di Tertulliano
Lezione 119: Filosofia cristiana. Il pensiero di Giustino
Lezione 120: Filosofia cristiana. La patristica del secolo III e IV. Clemente e Origene
Lezione 121: Filosofia cristiana. Il profilo storico di Sant’Agostino

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Autore

Enrico Valente

Enrico Valente è nato a Torino nel 1978 dove si laurea in giurisprudenza nel 2004. Da oltre vent'anni si dedica allo studio e alla ricerca filosofica e da alcuni anni affianca la passione per la scrittura alla traduzione di saggi e romanzi. Con ”L'arte di cambiare, da bisogno a desiderio dell'altro” la sua opera di esordio, vince nel 2021 il primo premio al Concorso nazionale di filosofia ”Le figure del pensiero”, nello stesso anno riceve per la medesima opera la menzione d'onore al Premio di arti letterarie metropoli di Torino e arriva finalista al concorso di Città di Castello. Attualmente è impegnato alla preparazione di una collana intitolata ”Incontri filosofici” dedicata ai grandi protagonisti della filosofia che sta ricevendo un notevole riscontro da parte del pubblico ed è in corso di traduzione all'estero. Il suo primo numero “Il mio primo Platone” è arrivato finalista al concorso nazionale di filosofia di Certaldo (FI) 2022.

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